di Luca Canale
La città di Palermo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi dell’estate sportiva e sociale 2026. Il prossimo 6 luglio andrà infatti in scena il “Trofeo dei Popoli”, iniziativa internazionale che vedrà protagonisti giovani provenienti da Ucraina, Lituania e Italia in una giornata dedicata allo sport, all’inclusione e al dialogo tra culture.
L’evento nasce nell’ambito di un importante progetto Erasmus+ promosso dalla Fondazione dello Shakhtar Donetsk, finalizzato a offrire opportunità formative, culturali e sportive a giovani provenienti da contesti particolarmente delicati.
Saranno quaranta i ragazzi coinvolti nell’iniziativa: dieci giovani orfani lituani e trenta ragazzi ucraini seguiti dalla Fondazione Shakhtar Donetsk. La delegazione internazionale sarà accompagnata da allenatori, accompagnatori e rappresentanti istituzionali, a testimonianza del valore educativo e internazionale del progetto.
La giornata di Palermo rappresenterà uno dei momenti centrali dell’intero programma, che si svolgerà in Sicilia dal 4 al 19 luglio, grazie al sostegno della Lega Nazionale Dilettanti, dell’Associazione Italiana Calciatori, delle Ambasciate di Ucraina e Lituania e delle istituzioni coinvolte.
Per l’organizzazione sportiva della manifestazione, il Comune di Palermo e la referente per l’Ucraina in Sicilia, Dott.ssa Viktoriya Prokopovych, hanno individuato nella Nazionale del Mediterraneo il soggetto di riferimento per la realizzazione del Trofeo Giovanile Internazionale e per il coordinamento delle attività sportive.
Nel corso della giornata i giovani partecipanti avranno l’opportunità di visitare Palermo, conoscere lo Stadio Renzo Barbera, incontrare rappresentanti del Palermo FC e delle istituzioni cittadine e vivere un’esperienza di confronto e condivisione insieme ai ragazzi dell’Academy della Nazionale del Mediterraneo.
Il Trofeo dei Popoli non sarà soltanto una competizione sportiva, ma un’occasione concreta per affermare i valori della pace, dell’amicizia, della solidarietà e della cooperazione internazionale attraverso il linguaggio universale dello sport.
La Nazionale del Mediterraneo conferma così la propria missione di diplomazia sportiva, promuovendo iniziative capaci di unire persone, culture e territori nel segno del rispetto reciproco e della crescita delle nuove generazioni.

